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Esempio di Calcolo Mora PDF Stampa E-mail

Interessi Moratori

Gli interessi moratori sono dovuti dal debitore in ritardo nel pagamento del proprio debito (debitore in mora).

Essi costituiscono una sorta di risarcimento per il danno causato dal ritardo nel pagamento e pertanto devono essere corrisposti anche se non previsti contrattualmente, tra l'altro senza l'onere per il creditore di provare il danno subito.

DLGS n. 231 09/10/2002 "Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali"

NOTA: Nel caso di ritardati pagamenti negli appalti pubblici i tassi di mora sono diversi, così come le modalità di calcolo ( normativa di riferimento: art.30 del Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici "D.M. 19 aprile 2000, n.145").

Esempio di Calcolo - Interessi di Mora

DATI:

Periodo dal 01/01/2010 al 01/01/2012 (730 giorni totali)

Importo Capitale : 1.000,00 €

Dal Al Tasso% Giorni Capitale Interesse
01/01/2010 30/06/2010 8.00% 180 1.000 € €    39.45
01/07/2010 31/12/2010 8.00% 184 1.000 € €    40.33
01/01/2011 30/06/2011 8.00% 181 1.000 € €    39.67
01/07/2011 31/12/2011 8.25% 184 1.000 € €    41.59
01/01/2012 01/01/2012 8.00% 1 1.000 € €     0.22



TOT €  161.26

 

La formula per il calcolo degli interessi semplici è la seguente:

I = C x I x gg/365

dove:

C è il capitale,
I è il tasso d’interesse,
gg è il numero di giorni di maturazione degli interessi,
365 è il numero di giorni di cui è composto l’anno civile.

Il calcolo degli interessi è effettuato sulla base del cosiddetto anno civile che, come noto, è composto da 365 giorni.

L’anno commerciale invece è un periodo convenzionale che si considera formato da dodici mesi di trenta giorni ciascuno, per un totale di 360 giorni.

Questo particolare periodo era utitlizzato diversi anni or sono per facilitare i calcoli finanziari che altrimenti avrebbero dovuto tenere conto delle particolarità tipiche dell'anno civile (anni bisestili e mesi con diverso numero di giorni).

Questa esigenza di semplificazione è venuta meno con il diffondersi di strumenti software che automatizzano il calcolo degli interessi e pertanto l'anno commerciale è caduto in disuso al punto che oggi le banche, per il computo dei giorni di interesse, fanno riferimento al calendario reale.

Anche negli anni bisestili, gli interessi dovuti in caso di ravvedimento operoso per omesso versamento di un tributo vanno calcolati indicando al numeratore del rapporto 365, cioè il numero di giorni che compone l'anno civile.
Il chiarimento è contenuto nella risoluzione n.296/E, 14 luglio 2008 dell'Agenzia delle Entrate.

 

Decorrenza degli Interessi di Mora (Art. 4 Dlgs 231)

  1. Gli interessi moratori decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.
  2. Salvo il disposto dei commi 3 e 4, se il termine per il pagamento non è stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, alla scadenza del seguente termine legale:
    a) trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente; b) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non è certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento; c) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi; d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali, qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data.
  3. Per i contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari deteriorabili, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato entro il termine legale di sessanta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi e gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi di cui all'articolo 5, comma 1, è maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed è inderogabile.
  4. Le parti, nella propria libertà contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attività produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.

vedi calcolatore interessi di Mora

 



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