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IMU - tutto quello che c'è da sapere! PDF Stampa E-mail

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IMU - Imposta Municipale Propria

Dal 2012 entra in vigore la nuova imposta comunale che sostituisce la vecchia ICI, il cui gettito finirà in parte nelle casse comunali e in parte in quelle erariali.
Di seguito si riportano le schede di sintesi con tutti gli aspetti più importanti e da conoscere assolutamente per la nuova imposta.

Caratteristiche dell’IMU

L’IMU sostituisce sia la vecchia ICI sia la componente immobiliare IRPEF e le addizionali regionali e comunali, relativi a redditi di immobili non locati o non affittati.
L’IMU si applica al possesso di qualunque immobile, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente a:
- quota di possesso
- mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.

Nota: il mese durante il quale il possesso si sia protratto per almeno 15 giorni va computato per intero.

Cosa colpisce?

L’imposta è dovuta per il possesso di:
- fabbricati in cui rientrano anche i fabbricati rurali ad uso sia abitativo sia strumentale;
- aree fabbricabili;
- terreni in cui rientrano sia quelli agricoli sia quelli incolti.

Chi deve pagare l'IMU

L’IMU deve essere corrisposta da:
- proprietari dell’immobile, terreno o area (a prescindere che siano strumentali o merce);
- titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie);
- locatari di immobili in base a un contratto di leasing finanziario;
- concessionari di beni demaniali.

IMU e uso gratuito a parenti in linea retta

Non è possibile ottenere agevolazioni per case concesse a parenti in uso gratuito.
La nuova normativa Imu non ripropone più la possibilità di assimilare ad abitazione principale l’immobile dato in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale con conseguente applicazione dello stesso regime agevolato previsto per l’abitazione principale.

Calcolo dell'IMU per fabbricati e terreni

Per calcolare l’IMU si parte dalla rendita catastale rivalutata e moltiplicata per opportuni coefficienti, al fine di ottenere il valore catastale. A tale valore si applica l’aliquota prevista per la particolare fattispecie.

Per i fabbricati la base imponibile si determina come riportato di seguito.

La rendita catastale va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
- 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
- 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Per i terreni la base imponibile si determina come segue.

Si moltiplica il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al mese di gennaio dell'anno di
imposizione, rivalutato del 25%, moltiplicando, poi, per:
- 135 per i terreni agricoli;
- 110 per i terreni agricoli utilizzati da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola

Aliquote IMU

L'aliquota IMU di base è pari allo 0,76%.
I Comuni possono innalzare o ridurre l'aliquota di base fino a 0,3 punti percentuali, ottenendo quindi:
- minimo pari a 0,46%
- massimo pari a 1,06%

Abitazione Principale e relative pertinenze: l’aliquota base è pari a 0,4%.
I Comuni possono innalzare o ridurre l'aliquota di base fino a 0,2 punti percentuali, ottenendo quindi:
- minimo pari a 0,2%
- massimo pari a 0,6%

Fabbricati rurali ad uso strumentale: l’aliquota base è pari a 0,2%.
I Comuni possono innalzare o ridurre l'aliquota di base fino a 0,1%, ottenendo quindi:
- minimo pari a 0,1%
- massimo pari a 0,2%

Immobili non produttivi di reddito fondiario: è prevista la riduzione dell'aliquota IMU di base finoallo 0,4%.

Fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita: i Comuni possono ridurre l’aliquota di base, pari allo 0,76% fino ad un livello minimo pari alla sua metà 0,38%, ottenendo quindi:
- minimo pari a 0,38%
- massimo pari a 1,06%

Nota: la Circolare del Ministero dell’Economia n. 3/DF del 18 maggio2012 ha precisato che il limite sia minimo che massimo costituiscono dei vincoli invalicabili da parte del Comune.

Abitazione principale

L’abitazione principale va intesa come l’unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto nella quale il possessore e il suo nucleo familiare
- dimorano abitualmente;
- risiedono anagraficamente.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle accatastate nelle categorie:
- C/2: magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite all’unità immobiliare abitativa;
- C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse;
- C/7: tettoie.
Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale soltanto un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.

Riduzione del 50% del valore dell'immobile

Previsto il dimezzamento del valore imponibile per
- i fabbricati di interesse storico o artistico;
- per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Aliquota ridotta per altre fattispecie

Le aliquote ridotte per l’abitazione principale si applicano anche:
- alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge;
- all’abitazione non locata posseduta da (se il comune lo ha previsto) anziani o disabili che risiedono in istituti di ricovero o sanitario;
cittadini italiani residenti all’estero.

Detrazioni

Per l’abitazione principale e relative pertinenze è prevista una detrazione secca pari a 200 € per il periodo durante il quale si protrae la destinazione.
Nota: se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica.
Per ciascun figlio convivente con età non superiore a 26 anni è prevista un’ulteriore detrazione di 50 €, a condizione che lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La maggiorazione può essere al più pari a 800€.

Nota: il diritto alla maggiorazione spetta fino al compimento del 26° anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si è verificato l’evento. Per potere computare l’intero mese nel calcolo della maggiorazione, occorre che:
- il compimento del 26° anno di età si verifichi dal 15° giorno del mese in poi;
- la nascita si sia verificata da almeno 15 giorni

Numero di rate e scadenze

L’IMU va versata:
- per l’abitazione principale, a scelta del contribuente, in due o tre rate
- per gli altri immobili in due rate
Le scadenze sono:
- nel caso di 3 rate:
- I rata: 18 giugno 2012
- II rata: 17 settembre 2012
- III rata: 17 dicembre 2012

- nel caso di 2 rate:
- I rata: 18 giugno 2012
- II rata: 17 dicembre 2012

Come pagare

Il pagamento dell'acconto IMU deve essere effettuato con il modello F24. Da dicembre, in sede di saldo sarà possibile utilizzare il bollettino postale come avveniva per l'ICI.

Codici di tributo

I codici tributo da utilizzare per il pagamento dell’Imu sono i seguenti:
- 3912 per abitazione principale e relative pertinenze - destinatario Comune
- 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale - destinatario Comune
- 3914 per terreni - destinatario il Comune
- 3915 per terreni - destinatario lo Stato
- 3916 per aree fabbricabili - destinatario il Comune
- 3917 per aree fabbricabili - destinatario lo Stato
- 3918 per altri fabbricati - destinatario il Comune
- 3919 per altri fabbricati - destinatario lo Stato
- 3923 per interessi da accertamento - destinatario il Comune
- 3924 per sanzioni da accertamento - destinatario il Comune

 

scarica la Guida pratica sull'IMU (file PDF  932 KB)

altri casi pratici sull'IMU (file PDF  96,3 KB)

Circolare N.3/DF - ministero dell'Ec. e delle Finanze - 18 Maggio 2012 (file PDF  6 MB)

Modello F24 (file PDF  154 KB)

 

 

 


 



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