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Nuove Detrazioni per Ristrutturazioni (1 Luglio 2013) PDF Stampa E-mail

1° Luglio 2013: Le nuove detrazioni riservate al risparmio energetico ed alle ristrutturazioni
Nuove percentuali di detrazione

Dalle spese effettuate a decorrere dal 1° Luglio 2013, e fino al 31 Dicembre 2013, tornano applicabili le seguenti percentuali di detrazione:

- spese di ristrutturazione e interventi antisismici: 50% su di un ammontare di spesa di € 96.000,00:

- acquisto di mobili legato ad un intervento di ristrutturazione edilizia: detrazione irpef del 50% sulla spesa sostenuta non superiore ad Euro 10.000,00 (quindi, detrazione max 5.000,00 €);

- riqualificazione energetica: detrazione del 65% rispettando i diversi ammontari di spesa per singola tipologia di intervento.

NB: con riferimento alle spese di riqualificazione energetica sulle parti comuni condominiali (ad. es. facciate, tetti, caldaie, ecc.) la detrazione tornerà appllicabile fino al 30 Giugno 2014. Quindi, per i condomini vi sarà più tempo.

Come beneficiare delle detrazioni

Si ricorda che per beneficiare delle detrazioni in esame le spese dovranno:

-essere opportunamente documentate;

-sostenute mediante bonifico: le spese devono, in generale, essere pagate attraverso bonifico bancario o postale in cui deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la partita IVA o CF del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Tale obbligo non sussiste per i titolari di reddito d'impresa per i quali rileva, anzichè la data di pagamento, il momento di imputazione dei costi;

- ripartire in 10 quote annuali di pari importo indipendentemente dall'età del contribuente.

 

 

Il Consiglio dei Ministri del 31/05/2013 ha approvato definitivamente un decreto-legge di recepimento della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia (cosiddetta “Direttiva EPBD recast”) e che mira a dare un’adeguata risposta alla necessaria ed urgente esigenza di favorire la riqualificazione e l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano in conformità al diritto dell’Unione Europea e nell’approssimarsi della scadenza degli attuali benefici.

In via straordinaria è stato utilizzato lo strumento del decreto-legge (in luogo dell’ordinario decreto legislativo) per evitare il prossimo aggravamento della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia (procedura di infrazione n. 2012/0368), avviata dalla Commissione europea per il mancato recepimento nei termini della direttiva stessa.

Proroga degli ecoincentivi. Riqualificazione energetica con detrazione al 65%

Nella seduta del 31/05/2013 sono state approvate anche le disposizioni inerenti la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, dopo il rinvio della precedente seduta del 24/05/2013.

Il decreto prevede un forte potenziamento dell’attuale regime di detrazioni fiscali che passerà dal 55% per gliinterventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (detrazione in scadenza il 30 giugno prossimo) al 65%, concentrando la misura sugli interventi strutturali sull’involucro edilizio, maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia.
Così, per le spese documentate sostenute a partire dal 01/07/2013 fino al 31/12/2013 o fino al 31/12/2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre prorogato fino al 31/12/2013 le detrazioni IRPEF del 50% per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 Euro (48.000 Euro nel regime ordinario). Tale proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10.000 Euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 Euro).

Le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici, in base a quanto già previsto dall’art. 16-bis, comma 1, lett. i) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Si tratta, presumibilmente, dell’ultima conferma di tali detrazioni fiscali, in quanto espressamente prevista nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l’incremento del rendimento energetico degli stessi.

 

Il recepimento della Direttiva 2010/31/UE e le novità in tema di attestato di certificazione energetica

Per porre rimedio ad una procedura d’infrazione, la n. 2006/2378, aperta da parte della Commissione per via del non completo e conforme recepimento della direttiva 2002/91/CE, che la direttiva 2010/31/UE rifonde e contestualmente abroga, il decreto-legge introduce importanti novità in materia di attestato di certificazione energetica e di informazione al pubblico al momento di trasferimenti e locazioni. Il decreto si articola nei seguenti punti di base:

  • viene recepita la Direttiva 2010/31 in materia di prestazione energetica nell’ediliziae viene altresì completato il recepimento della Direttiva 2002/91/CE che la Direttiva 2010/31/UE rifonde e contestualmente abroga. Il tutto si sostanzia numerose modifiche al D. Leg.vo 192/2005;
  • viene adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edificiche tenga conto, tra l’altro, delle caratteristiche termiche dell'edificio, nonché degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda;
  • vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi. I requisiti minimi di prestazione energetica, da applicarsi agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono riveduti ogni 5 anni;
  • nasce la definizione di «edifici a energia quasi zero» e viene redatta una strategia per il loro incremento tramite l'attuazione di un Piano nazionale che comprenda l’indicazione del modo in cui si applica tale definizione, gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie o di altro tipo adottate per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici;
  • entro il 31/12/2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere progettati e realizzati come edifici a energia quasi zero. Gli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime dovranno rispettare gli stessi criteri entro il 31/12/2018;
  • viene infine previsto unnuovo sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici (in sostanza il vecchio “Attestato di certificazione energetica” viene sostituito dal nuovo “Attestato di prestazione energetica”), che comprenda informazioni sul consumo energetico, nonché raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi. La redazione dell’attestato sarà obbligatoria in caso di costruzione, vendita ed anche in caso di locazione di un edificio o di un'unità immobiliare, nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione.

 

scarica il decreto legge (File PDF 270 Kb)

 



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